I Chachi

I ChachiL'etnia Chachi (in origine chiamata Cayapas) un tempo viveva sugli altipiani della provincia di Imbabura, il cuore della lingua quechua (inca), ma si spostarono verso la costa per fuggire dai conquistatores spagnoli durante l'invasione.

La loro economia si basava principalmente sulla caccia e l'agricoltura, oggi sono diventati famosi per la fabbricazione artigianale di ceste, un prodotto che si trova in vendita nei negozi di Borbon, Limones, Esmeraldas, Quito e, naturalmente, direttamente nei villaggi Chachi a prezzi molto più vantaggiosi.

Questa importante etnia, che viveva ancora prima dell'impero Inca in Ecuador, è possibile incontrarla nella riserva ecologica Cotocachi-Caypas sulla costa settentrionale dell'Ecuador.

Un gruppo indigeno di circa 5000 persone vive alle altitudini più basse e lungo i fiumi della riserva, in capanne senza pareti e con il tetto in paglia, costruite su palafitte, sospese a circa 5 metri nei pressi del fiume. I villaggi, sparsi lungo il rio, hanno una densità che varia dai 50 ai 100 abitanti.

Da secoli vivono esclusivamente delle risorse che il loro territorio gli dona, caccia, pesca e agricoltura di sussistenza. La maggior parte dell'etnia conosce solo la lingua Chachi. Altri gruppi indigeni vivono nelle missioni e nelle zone limitrofi conservando ancora antiche tradizioni come quella di girare a petto nudo e con credenze animistiche come spiriti e stregoni.

Negli ultimi anni i Chachi sono stati pesantemente colpiti da una forma di cecità, che pare si sia diffusa per colpa di una mosca che vive lungo il fiume, nel periodo che va da aprile a maggio. Circa l'80% dell'etnia Chachi soffre di questa patologia.

Le punture di insetti si possono rilevare un problema, per i turisti che intendono visitare i villaggi Chachi, non corrono nessun rischio se hanno fatto la profilassi antimalarica prima di intraprendere un viaggio in Ecuador. Un altro metodo per evitare problemi è l'utilizzo della clorochina.