Cucina tipica indigena: prelibatezze ecuadoriane

Le vere specialità culinarie ecuadoriane non sono facilmente reperibili nei ristoranti frequentati dai turisti. Per trovarle e provarle, bisogna andare nei semplici ristorantini indigeni oppure rivolgersi ai baracchini che si trovano per strada. Generalmente, la sola vista, innoridisce i visitatori occidentali, abituati a ben altri requisiti d'igiene. Ma se dovete togliervi questo sfizio, fatelo, non morirete certo per questo!


Piatti di carne:
La passione per la carne è una costante negli altipiani andini. I più gettonati sono i piatti a base di pollo, accompagnati con le immancabili patatine fritte. Il pollo può essere servito a la brasa, dorado o chicharron, in quest'ultimo caso si tratta di una saporita e ipercalorica frittura nello strutto.
molto comune è anche il piatto di lomo salado, pezzetti di carne di manzo o di vitello in padella con pomodori, cipolle e spezie varie.
In alcuni ristoranti è possibile assaggiare il cordero e il chancho. Rispettivamente carne di agnello e di maiale.
In Ecuador, ma anche nel confinante Perù si mangia il cuy chactao, un enorme criceto servito allo spiedo croccante. Pare che sia buono.

Il brodino della nonna indigena:
In Ecuador vanno pazzi per la yagualocro, una zuppa a base di patate e sangue di agnello, e per il caldo de pata, un brodino dove galleggiano striscioline di mammella di mucca.

Cucina di mare:
Il mare dell'Ecuador è ricco di buon pesce e, sulla costa, è facile trovare ristoranti con menù a base di aragoste e gamberoni a prezzi accessibilissimi. Ma la vera specialità locale è il ceviche, del pesce crudo, con dentro anche gamberi, calamari e molluschi marinato nel limone e peperoncino e servito con cipolla e contorno di mais.
Nella provincia di Esmeralda, il pesce si prepara encochado, ovvero stufato nel latte di cocco.

IL TIPICO CUY CHACTAO, UN PIATTO NON PER TUTTI


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