Pianure occidentali delle Ande il volto rurale dell'Ecuador

Pianure occidentali delle AndeLa discesa dalle pendici occidentali delle Ande verso l’Oceano è un percorso difficile e affascinante. In un primo momento si raggiunge una fascia pianeggiante, poi si valica una catena montuosa brulla e disabitata e infine si raggiunge la costa.

Le pianure occidentali dell’Ecuador sono imprigionate tra la Cordigliera delle Ande a est e la catena montuosa a ovest. Questi luoghi un tempo erano una foresta, ma nel corso degli anni oltre il 90% della vegetazione originaria è stata distrutta per far posto alle piantagioni di banane, cacao e la palma da olio africana.

Le foreste che un tempo ricoprivano questi luoghi erano diverse da quelle che si trovano nella regione di Oriente. Gli esperti credono che sulle pianure occidentali delle Ande ecuadoriane siano state per sempre distrutte almeno la metà delle specie floristiche endemiche.

Oggi queste foreste sono quasi completamente scomparse, solo nelle zone più inaccessibili del ripido versante occidentale delle Ande si sono salvate piccole porzioni di un ecosistema unico al mondo, ma seriamente compromesso.

Questa regione dell’Ecuador non è turistica, eppure sarebbe molto interessante da visitare, sarebbero sufficienti solo un paio di giorni per conoscere il volto rurale dell’Ecuador, il più importante del Paese quando la sua economia dipendeva quasi completamente dalle coltivazioni, ossia prima del boom petrolifero.

La strada più battuta per andare dagli altipiani alla costa è la “carretera” che collega Quito la capitale a Santo Domingo de los Colorados. Da qui si può proseguire fino alla città di Guayaquil passando per Quevedo e Babahoyo, oppure si può andare a nord-ovest verso Esmeraldas.

La discesa verso le pianure costiere dell’Ecuador è un percorso suggestivo da fare al mattino, sia per ammirare il paesaggio che per evitare la pericolosa nebbia che spesso oscura la vista e il panorama circostante.

La strada per Santo Domingo comincia nel Paramò, da cui si scorgono i vulcani Atacazo e Corazon. Da qui la strada scende tortuosa costeggiando il Rio Pilaton, attraversando una stretta gola con delle cascate.
La vegetazione diventa sempre più tropicale come del resto anche la temperatura.