E'
buona regola rispettare i padroni di casa. Il turismo
responsabile e intelligente deve far parte
del bagaglio di un qualsiasi viaggiatore del mondo.
Il quale deve sempre ricordarsi che è lui l'ospite,
e come tale, deve comportarsi educatamente.
In Ecuador, certi modi di fare sono molti importanti,
in base a dove vi trovate è bene conoscere delle
norme comportamentali che in Ecuador sono importanti.
Una di queste è il saluto, nelle zone degli altipiani,
è normale scambiarsi un cordiale Buenas dias
o como està prima di intraprendere un discorso.
Spesso il turista distratto, abituato a vivere in una
metropoli, dimentica queste elementari norme della buona
educazione e, quando chiede un'informazione, si dimentica
le buone maniere.
Gli ecuadoriani hanno abitudini diverse da noi occidentali,
sono abituati a vivere in luoghi spesso affollati e
anche nelle case non hanno uno spazio vitale (la cameretta
personale), per loro il rumore è normale. Se
viaggiate a risparmio, non scandalizzatevi se gli alberghi
economici sono rumorosi e se c'è uno scarso riguardo
per il vicino di camera.
Un gesto che potrebbe essere frainteso è chiamare
qualcuno con un cenno. Molto meglio per richiamare l'attenzione
di qualcunoalzare e abbassare la mano. Il linguaggio
del corpo è importante, per esercitarvi potete
tranquillamente osservare i loro atteggiamenti, guardando
come muovono le mani e il viso.
Fare l'elemosina è un gesto onorevole ma non
sempre è costruttivo. Esistono dei casi dove
è possibile che, nel periodo natalizio, i campesinos
con le mani tese chiedono la supplica. In questo caso
potete offrire a loro una mancia, purchè sia
fatta gentilmente e non lanciandogli indumenti o caramelle.
A Quito e in altre città dell'Ecuador è
possibile trovare molti bambini che chiedono l'elemosina.
Questi ragazzini, molto spesso sono obbligati a fare
questo. Vi invito a non dare soldi ai bambini di strada.
Piuttosto, se volete rendervi utili, potete fare delle
donazioni a una delle tante istituzioni di carità
presenti sul territorio che aiutano i bambini in grave
difficoltà.
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