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Il
primo serio tentativo di liberare l'Ecuador dagli
spagnoli fu messo in atto il 10 agosto 1809 da
un gruppo di patrioti guidati da Juan Pìo
Montùfar.
Riuscirono ad occupare Quito e a instaurarvi un
governo che durò soltanto 24 giorni, il
tempo che gli spagnoli impiegarono per prendere
il controllo della città.
L'indipendenza fu raggiunta grazie a Simòn
Bolìvar.
Egli marciò da Caracas, verso sud, liberò
la Colombia nel 1819 e appoggiò le rivendicazioni
indipendentiste della popolazione di Guayaquil
il 9 - X - 1820.
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Trascorsero
quasi due anni prima che l'Ecuador potesse considerarsi
libero dal dominio spagnolo. La battaglia decisiva
fu combattuta il 24 maggio 1822, quando uno dei
migliori ufficiali di Bolìvar, il maresciallo
Sucre, sconfitte le truppe fedeli alla Spagna nella
battaglia di Pichincha, occupò Quito.
Il sogno di Bolìvar era creare un solo stato
in Sud America.
Iniziò quindi a riunire il Venezuela, la
Colombia e l'Ecuador in una nazione indipendente,
la Gran Colombia. |
La confederazione durò solo otto anni e
l'Ecuador ottenne la piena indipendenza nel 1830.
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